Milano che cambia

Milano non finisce di stupire. Accanto alla città dei monumenti, delle antiche chiese, degli storici musei, una città che sa far tesoro del proprio recente passato, fino a qualche anno fa abbandonato all’oblio, all’incuria, al degrado. Non solo Porta Nuova con i suoi grattacieli, non solo la Bicocca trasformata in polo universitario, recentemente un altro quartiere di Milano è rinato a nuova vita: il quartiere ex-industriale di Porta Genova e Tortona.
In una passeggiata nelle vecchie strade comprese tra la Stazione di Porta Genova, Via Savona, Via Tortona, Via Bergognone scopriremo la vita intensa e dinamica di luoghi per troppo tempo abbandonati, di fabbriche dismesse, di edifici industriali e di corti di case operaie diventati showroom, locali di tendenza della moda e del moderno design, poli culturali di prim’ordine.
Un quartiere, quello di Tortona, che ha cambiato pelle e che ha assunto una visibilità internazionale.
Laddove c’erano grandi fabbriche – Riva Calzoni, Schlumberger, Ansaldo, Società Lombarda prodotti Chimici, General Electric… – divenute reperti di “archeologia industriale” – laddove c’era il grande edificio delle Poste Italiane, oggi ci sono le sedi delle società Nestlé e Deloitte, l’hotel avveniristico NH, il Silos Armani, il Laboratorio del Teatro alla Scala, il Museo delle Culture… e molto altro… il tutto all’insegna del recupero, della riqualificazione: nessuno sventramento della vecchia città, nessun nuovo edificio (come nel caso di Porta Nuova), ma intelligenti operazioni di rivalorizzazione, riutilizzo, riconversione.
La città abbandonata e decadente riprende vita!

GALLERIA

 

LUOGO D’INCONTRO

all’ingresso della stazione di Porta Genova

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