Viaggio curato e accompagnato dalle storiche dell’arte Marina Fassera e Simona Lupinacci
Organizzazione tecnica Frigerio Viaggi s.r.l.

Quanto largo e benigno si dimostri talora il cielo nell’accumulare in una persona sola l’infinite ricchezze de’ suoi tesori e tutte quelle grazie e più rari doni che in lungo spazio di tempo suol compartire fra molti individui […]”
Giorgio Vasari, Raffaello d’Urbino, in Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, 1568

Così Vasari apre la biografia dedicata a Raffaello Sanzio, mostrando subito l’eccellenza di un giovane a cui la natura ha dato tutto quel che normalmente distribuisce a più persone: Raffaello ha avuto doni preziosi quali la grazia, la bellezza, il talento, la bontà d’animo, la gentilezza, la modestia e ottimi costumi … Un raro concentrato di virtù che si rispecchiarono nella sua arte e che gli vennero riconosciute non solo da Vasari, che è fonte importante, ma non sempre obiettiva, ma da tutti coloro che lo conobbero, lo apprezzarono e gli commissionarono quelle opere che oggi sono capolavori assoluti di un tempo d’oro quale è il Rinascimento maturo.
In occasione dell’anniversario dei 500 anni dalla morte del divino Raffaello, un viaggio a Roma è d’obbligo per chi ama l’arte. Non potevamo mancare questo appuntamento e il viaggio che proponiamo, oltre ad essere un’altra tappa che ci porta a conoscere ancor di più la “città eterna”, ci porterà a percorrere le strade battute dall’artista nella Roma caput mundi di Giulio II e di Leone X, ad entrare nei luoghi dove Raffaello ha lasciato traccia di sé attraverso la sua opera o l’opera dei suoi allievi che ne raccolsero l’eredità.
Un viaggio all’insegna della bellezza di una Roma che dopo i fasti antichi, proprio nei primi due decenni del Cinquecento, tornò ad essere capitale magnifica grazie ad una politica mecenatistica attenta, lungimirante, splendida a cui contribuirono una triade meravigliosa di artisti: Donato Bramante, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio. 
Di fronte a tanto talento che dire?!
Il nostro viaggio al solito sarà ricco di stimoli, di approfondimenti, ci caleremo nella storia e nell’arte. Ci guiderà il genio di Raffaello, che la morte troppo presto portò con sè, ma non mancheremo di narrare anche quel che accadde dopo di lui … i torbidi anni che seguirono a tanto splendore e che videro l’acme con il Sacco di Roma (1527), il papa Clemente VII si salvò rifugiandosi nella fortezza di Castel Sant’Angelo. Ci volle quasi un secolo perché Roma tornasse grande e trovasse ancora una volta nell’arte la leva per cambiare il suo volto. Ma questa è un’altra storia…

PROGRAMMA

GIOVEDI’ 26 MARZO

Partenza con Freccia Rossa Milano Centrale – Roma Termini ore 8.00*
*
orario da riconfermare

Arrivo a Roma Termini previsto per le ore 11.10 ca.

Transfer in Hotel con pullman riservato.

HOTEL TWENTYONE ROME****

Tempo a disposizione per il pranzo libero

POMERIGGIO

Visita guidata ai MUSEI VATICANI

Nella spettacolare cornice dei Musei Vaticani, ci dedicheremo soprattutto alle opere strettamente connesse con la politica del Papa Giulio II e di quel Rinascimento maturo a cui contribuì il sommo Raffaello che, dopo un paio di brevi viaggi a Roma, ricevette nel 1508 la chiamata per recarsi nell’Urbe direttamente dal pontefice. Una chiamata che gli cambiò la vita.
Raffaello, venticinquenne, non arrivò con il titolo di Maestro, anzi si trovò ad affiancare un gruppo di pittori provenienti da tutta Italia (il Sodoma, Bramantino, Baldassarre Peruzzi, Lorenzo Lotto e altri) impegnati nella decorazione, da poco avviata, dei nuovi appartamenti di Giulio II. Ne uscì come grande Maestro, modello insuperato a cui guardare.

 Al termine rientro in Hotel e cena libera

VENERDI’ 27 MARZO

Prima colazione in Hotel

MATTINA

Dall’hotel ci muoveremo verso il GIANICOLO per una passeggiata sul colle sacro a Giano, fra monumenti sfarzosi e splendide vedute panoramiche sulla città, dal “Fontanone” dell’Acqua Paola, a Porta San Pancrazio, alla “casa di Michelangelo”, per raggiungere, sul punto più elevato del Gianicolo, VILLA LANTE, che aprirà le proprie porte in esclusiva per il nostro gruppo.
Splendida villa rinascimentale, attualmente sede dell’Ambasciata di Finlandia presso la Santa Sede, fu realizzata da Giulio Romano per Baldassarre Turini sul luogo della presunta villa di Marziale. All’interno affreschi di Giulio Romano e stucchi di Giovanni da Udine, vale a dire due fra i più brillanti allievi di Raffaello. La morte del Maestro e la diaspora dopo il Sacco di Roma, li portò lontano dalla città, ma contribuirono così a diffondere la maniera di Raffaello: l’uno a Mantova al servizio dei Gonzaga, l’altro nella sua città natale, Udine. Entrambi come Raffaello furono pittori e architetti.
A seguire vista al TEMPIETTO DI SAN PIETRO IN MONTORIO di BRAMANTE
La chiesa di San Pietro in Montorio fu voluta da Ferdinando e Isabella di Spagna nel 1481, al suo interno si conserva lo splendido affresco con la Flagellazione di Sebastiano del Piombo, oltre a dipinti di Pomarancio, Peruzzi e Vasari, eredi della maniera di Raffaello. Nel chiostro a fianco della chiesa è racchiuso il Tempietto, capolavoro di Donato Bramante. Questa piccolo edificio, dalle linee purissime ed armoniose sorge sul sito dove, secondo la tradizione, fu issata la croce di San Pietro.
Al termine con una passeggiata si scende a Trastevere per poter riposare e pranzare liberamente in una delle caratteristiche osterie e trattorie trasteverine

POMERIGGIO

Visita guidata alla MOSTRA su RAFFAELLO alle SCUDERIE DEL QUIRINALE
Nel V centenario della morte di Raffaello (1520-2020) molti saranno gli eventi e le manifestazioni che ricorderanno il suo genio, ma sarà Roma a celebrare più che altre città, compresa la natia Urbino, il divino Raffaello.  Alle Scuderie del Quirinale, spazio per eccellenza delle grandi mostra romane, una mostra che è ancora top secret, organizzata con la collaborazione dei più importanti istituzioni museali e collezioni private al mondo, in primis con gli Uffizi di Firenze, che presteranno opere quali l’autoritratto e i ritratti di Agnolo e Maddalena Doni e la “Madonna del cardellino”.  Sarà un excursus sulla vita, l’arte, l’eredità culturale lasciata da Raffaello ai posteri…

Al termine rientro in Hotel e cena libera

 SABATO 28 MARZO

Prima colazione in Hotel

MATTINA

Visita guidata a VILLA FARNESINA ALLA LUNGARA

“Sono stato oggi alla Farnesina, la galleria è dipinta da Raffaello e rappresenta la storia di Psiche. Al centro della volta si vede il concilio degli Dei, e quindi la festa nuziale di Psiche e Amore. La disposizione è meravigliosa e veramente straordinaria l’abilità di Raffaello nel mettere le figure in primo e secondo piano senza ricorrere all’artificio dei colori attenuati: il colorito di quelle che sono dietro è forte come quello delle figure che stanno davanti, solo che lui ha graduato le luci e le ombre con arte meravigliosa […]
Insomma, sembra che Dio si serva della mano di Raffaello per creare”
(Montesquieu, Viaggio in Italia, 1728)

Come i viaggiatori nel Grand Tour del Settecento, anche noi rimarremo stupefatti davanti agli affreschi di Raffaello nella luminosa loggia della dimora raffinatissima del ricco banchiere senese Agostino Chigi.
Al termine passeggiando  lungo la Via Giulia raggiungeremo Campo de’ Fiori e Piazza Farnese.
La Via Giulia è un asse viario aperto da Bramante per volere di Giulio II, che avrebbe dovuto riunire le corti giudiziarie. Il progetto non fu completato, ma le case cinquecentesche, le fontanelle, i palazzi e le chiese costruite nel Rinascimento e fino al ‘700 concorrono a formare il tessuto inimitabile di una delle più belle vie di Roma.

Tempo a disposizione per il pranzo libero in Campo de’ Fiori

POMERIGGIO

Proseguendo nel nostro percorso della Roma rinascimentale, faremo tappa al CHIOSTRO DI BRAMANTE in Santa Maria della Pace per poi concludere al PANTHEON
Sommo edificio della Roma antica che nei secoli fu modello di superba perfezione, al suo interno, nello spazio circolare trovarono sepoltura i primi Re d’Italia, alcuni artisti, ma soprattutto lui: Raffaello Sanzio. Sulla sua tomba, l’epitaffio del grande umanista Pietro Bembo:

ILLE HIC EST RAPHAEL TIMUIT QUO SOSPITE VINCI RERUM MAGNA PARENS ET MORIENTE MORI
“Qui sta quel Raffaello, mentre era vivo il quale, la gran madre delle cose temette d’esser vinta e, mentre moriva, di morire

Non potevano che concludere qui le nostre visite dedicate a Raffaello, alla sua cerchia, al suo tempo romano. Qui, davanti al sepolcro di un Raffaello che fu ammirato e celebrato in vita, quanto in morte fu venerato come un santo!

Al termine rientro in Hotel per la cena prenotata presso ristorante caratteristico

DOMENICA 29 MARZO

Prima colazione in Hotel

Giornata libera per attività e visite individuali

Nel pomeriggio in orario da comunicare ritrovo in Hotel per il transfer alla Stazione Termini con pullman riservato

Partenza prevista con Freccia Rossa Roma Termini – Milano Centrale ore 16.50*
*
orario da riconfermare

Arrivo a Milano Centrale ore 20.00

N.B. Per tutte le visite utilizzeremo il sistema audio-microfonico per seguire al meglio le spiegazioni della nostra guida
Le visite in programma sono garantite, potrebbero eventualmente subire slittamenti rispetto alle giornate indicate
Roma, come noto, è una città piuttosto trafficata … abbiamo strutturato le visite per muoverci quanto più possibile a piedi  o con i mezzi pubblici ATAC

GALLERIA