Eh lo so! Vi lamenterete per la schiena. Questi ammortizzatori fanno pietà e 5000 chilometri di strade bianche non sono pochi. Eh poi sì, avete ragione, l’Africa è sempre così polverosa…
Ma datemi retta: seguitemi fino laggiù! In quest’Africa che proprio Africa non è, non secondo i miei canoni almeno. Seguitemi qui dove il continente nero sfuma nell’aroma caramellato di torte di mele che neanche a Vienna!!!! Copritevi bene però. Le albe africane a queste longitudini, sono impietose. Ma siate pronti a svestirvi mano a mano che il giorno si insinua fra i granelli di sabbia della città fantasma di Kolmanskop, tra i cespugli bassi del Parco Etosha, lungo l’Atlantico che lambisce nella nebbia una Skeleton Coast dove solo apparentemente non c’è vita. Dai, salite con me su quel piper. Eh lo so che sembra un po’ malconcio, coraggio però…da lassù lo spettacolo vale una vita!
E se ha ragione quel qualcuno, che non so più chi sia, che scrisse che la vita non è altro che l’insieme di minuscoli attimi che si ricordano alla fine della corsa, ecco allora la Namibia di questi brevi momenti ne regala parecchi.
Ecco alcune mie istantanee.
Sono sul Fish River Canyon: me ne sto lì con le mani in tasca sullo strapiombo. E guardo giù. Mi sembra di respirare meglio, mi sembra di trovare un distacco dalle umani sorti. Sto lì appollaiata come un aquilotto e mi sento se non la padrona del mondo, almeno la padrona di me stessa. E mi sembra già un qualcosa!
Seguo la cresta perfetta e lineare della duna di sabbia nel deserto. La linea netta separa la terra da un cielo blu senza imperfezioni. Salgo e la sabbia sotto i miei scarponcini scivola dalla cresta lungo la parete liscia fino a valle. Miliardi di microscopici granelli che rotolano. Arrivo in cima e ricovero nella mente questa immagine mozzafiato: la devo preservare intonsa. Ci sarà un momento in cui la tirerò fuori per riprendere fiato dalle fatiche e dalla noia della vita quotidiana.
Guardo il faccione nero e sorridente della mia guida che si sovrappone alla facciata di una chiesa luterana che starebbe bene in Sassonia. I puritani luterani tedeschi hanno pensato bene di colonizzare queste terre costruendo chiesette e case a graticcio. Tutto in rigoroso color pastello. I locali che non si sono asserviti sono andati ad abitare più a nord, al confine con l’Angola. Sono gli Himba. Li vado a trovare e porto in omaggio farina, qualche scatoletta di tonno e birra. Inutile dire che l’ultimo ingrediente riscontra i più genuini entusiasmi. Nel teatrino della vita recitiamo i ruoli che ci sono stati assegnati: loro mi mostrano le laboriose acconciature, io mi spertico in mugolii prendendo in braccio bambinetti pasciuti e moccolosi come se fossero cuccioli di Labrador.
Ultimi giorni di safari nell’Etosha Pan. Non ci sono le mandrie dei grandi parchi africani, ma vi assicuro che vedere, fianco a fianco, elefanti, rinoceronti, antilopi, zebre, facoceri e altre specie che bevono all’unisono stando sempre ben attenti che all’orizzonte non spunti qualche felino, potrebbe essere paragonato a una lezione di democrazia socialista. Ti riappacifica un po’ con la vita e le possibilità della convivenza sul pianeta.
Il mio viaggio nell’emisfero australe sta per concludersi. Sembrava lunghissimo e invece…
I silenzi dei grandi spazi mi rimbombano dentro. Rivedo i colori rossi della terra e gli altipiani che hanno delimitato i miei orizzonti. Rivedo la colonia di otarie (cercando di non fissare nella memoria l’odore che ha accompagnato la visita), i pellicani, i fenicotteri rosa, il facocero addomesticato nel giardino di una bella villa addormentato sul praticello insieme ai cani levrieri. Risento il vociare di una scuola e dei bimbi in fila per ricevere banane dalla bidella durante la ricreazione. Fisso nel cuore il sorriso delle nostre guide e le frasi stupide che hanno accompagnato i nostri scherzi e le nostre giornate. Per un momento sono ancora di fronte al Canyon, respiro profondo e cammino lungo la cresta delle dune di Sossusvlei e poi scivolo giù. Nel sole. Nelle risate. Nella sabbia.

Carol Gallo

DATE IN PROGRAMMA

gio 06/05, ore 18.30

COSTO

Incontro online € 10,00

DURATA

L’incontro interattivo avrà una durata di circa un’ora e mezza

PIATTAFORMA WEB

ZOOM

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