Vita in Villa fra otium e delizie nella "piccola Versailles" alle porte di Milano

“Se io sapessi descrivere le delizie della vostra villa di Castellazzo
cose avrei a scrivere degne di maraviglia, né poche pagine basterebbero
a dare un’idea vera di tutte quelle magnifiche cose
che formano un soggiorno degno di voi”
C. Goldoni 1751

Così Goldoni ricorda i suoi soggiorni nella piccola Versailles dell’hinterland milanese, dove fu spesso ospite del conte Giuseppe Antonio Arconati suo mecenate, al quale dedicò la sua commedia “La putta onorata”. Così noi stessi varcando la soglia di questa dimora splendida e lussuosa rimarremo stupiti da tanta meraviglia.
La Villa è ubicata a Castellazzo, nome che risale alla presenza di una fortificazione di epoca medievale, la stessa che Galeazzo Arconati, i suoi eredi e i successivi proprietari trasformarono mirabilmente in villa di delizia integrata con l’antico borgo circostante. Immersa nel verde del Parco delle Groane, sembra un miraggio vederla da lontano, con la bellissima facciata – raro esempio di barocchetto lombardo – che invita a d entrare e a scoprire 70 ambienti che vanno a comporre la dimora e il bellissimo parco che si estende per 12 ettari di terreno. Un tempo all’interno di sale, salotti, saloni la collezione di opere d’arte di Galeazzo, ricordiamo che lui stesso donò alla Biblioteca Ambrosiana il Codice Atlantico di Leonardo, gli arredi preziosi, gli affreschi, gli stucchi, le specchiere. Oggi il paziente restauro ha restituito alcuni ambienti allo splendore originale come la sala della musica, la biblioteca, la camera da letto gialla e la sala da ricevimento dove si ammira il capolavoro dei fratelli Galliari, i maggiori scenografi del Teatro alla Scala e di altri grandi teatri italiani. Abilissimi pittori prospettici, sulla volta hanno creato uno sbalorditivo trompe-l’oeil con allegorie e scene mitologiche, la cui cromia ha resistito all’incuria del tempo fino ai giorni nostri.
Ma non finisce qui, perché Galeazzo ispirandosi alla vicina Villa Litta a Lainate, volle proporre nella sua villa un giardino incantevole in cui perdersi fra le orangerie, la fontana di Diana, la statua di Ercole con il leone Nemeo e il giardino all’italiana con le accurate “sculture” di arte topiaria.

“E di mille delitie arricchita e con altrettante amenità compitamente ornata,
ed vaga, ed amplamente tutta ricinta: à segno tale, che riguardevole, e non puoco inferiore si rende …
tra più celebri, e famosi giardini de principi d’Italia”

DATE IN PROGRAMMA

dom 20/06, ore 14.30

COSTO

INTERO
Visita Guidata € 12,00
Ingresso € 10,00
Totale € 22,00

Servizio di microfonaggio incluso nella visita. È consigliabile portare con sé un proprio auricolare.

La visita si svolge nelle sale interne e nel giardino della villa.

Tutti i partecipanti dovranno indossare la mascherina e mantenere il distanziamento.

Il gruppo è composto da massimo 25 persone.

DURATA

Due ore

LUOGO D’INCONTRO

via Fametta, Castellazzo di Bollate (MI)
all’ingresso della Villa

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1 Recensione
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Villa spoglia ma di cui si riesce a percepire completamente la bellezza nascosta.
La guida preparata e mai noiosa è riuscita a colmare le mancanze della ristrutturazione del sito (ancora in corso).
Visita molto piacevole!