Mostra a Palazzo Reale

A Maurits Cornelis Escher, scomparso nel 1972, artista, incisore e grafico olandese, è dedicata la ricca mostra di Palazzo Reale che ci fa entrare nel mondo fantastico e surreale delle sue creazioni affascinanti, ma di non facile lettura. Un viaggio intrigante nell’arte di un maestro, a suo modo eccentrico, nelle cui opere cogliamo spunti che ci proiettano nella nostra contemporaneità tecnologica. Un percorso di oltre 200 opere all’interno dello sviluppo creativo dell’artista, che parte dalla radice liberty della sua cultura figurativa, si sofferma sul suo amore per l’Italia e individua nel viaggio a L’Alhambra e a Cordova la causa scatenante di un interesse per le forme geometriche, già ampiamente presente nella sua vena creativa. E infine la maturità con i temi della tassellatura e degli oggetti impossibili, che mostrano un rapporto con le Avanguardie storiche, oltre ad un chiaro riferimento al Surrealismo. Una sezione, imprescindibile alla comprensione dell’opera di Escher, è poi dedicata agli aspetti matematici e di percezione visiva del suo personalissimo Universo e, infine, una riflessione su quanto la lezione di Escher sia stata centrale nella cultura, nell’editoria e nella musica del Novecento. Una mostra sofisticata quanto lo sono le creazioni dell’artista, nel loro gioco affascinante di geometrie, compenetrazioni fatte di un iperrealismo che simula continui passaggi tra bidimensionalità e terza dimensione, fra percezione, apparenza e verità. Sicuramente un’occasione da non perdere!

 

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