Storia e gloria della Milano “fin de siècle” attraverso le sepolture del Monumentale

“All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?”
(U. Foscolo, Dei Sepolcri, 1-3)

La risposta a Foscolo non può che essere: no, il dolore davanti alla morte non trova consolazione e colpisce tutti indistintamente. Eppure quanto può essere consolatoria la tomba … coloro che non ci sono più continuano a vivere attraverso il ricordo che si perpetua davanti ad un’urna, un sepolcro, una lapide. E il Monumentale è la “città dei morti” che, nonostante tutto, vive anche grazie a chi visita questo luogo unico, dal fascino inaspettato, definito non a torto “museo a cielo aperto”. Più di 250.000 mq di estensione, più di 220.000 abitanti … 
Passeggiando nei viali, in un percorso interessante ed intrigante, scopriremo i numerosi monumenti realizzati da grandi maestri della scultura e dell’architettura fra Otto e Novecento. Ammireremo l’arte e non solo: attraverso cappelle e sepolcri ripercorreremo le storie di famiglie che hanno segnato la vita del nostro Paese, recupereremo la memoria collettiva di protagonisti dell’imprenditoria, della politica, della letteratura, della musica del tempo passato e recente.

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