Alle radici della Chiesa Ambrosiana

Il fascino del romanico, la sobrietà e la purezza delle linee, il caldo colore del cotto, l’arte e la fede, la bellezza e il mistero divino del lontano medioevo lo respiriamo nella chiesa milanese che, più di altre, ha conservato integro il suo volto antico.
La Basilica di Sant’Ambrogio, fondata dal nostro Santo patrono nel IV secolo su di un’antica area cimiteriale e dedicata ai Martiri, fu ricostruita pressoché integralmente nel corso dei secoli IX e XII assumendo la forma romanica a tutti nota e cara. Al suo interno opere prestigiose quali il mosaico absidale, il ciborio, il pulpito,  il Tesoro della Basilica, ma su tutte spicca l’ Altare d’oro di Vuolvinio: preziosa e rara opera di oreficeria altomedievale, l’altare splende nella sua bellezza al centro dell’area presbiteriale, proprio in corrispondenza della cripta dove, dal 397, riposa Sant’Ambrogio accanto ai martiri Gervaso e Protaso.

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