Ma è davvero difficile comprendere l’arte del XX secolo?

Di fronte all’arte contemporanea ci si sente spesso “intimoriti” e l’approccio non è sicuramente facile. Il XX secolo, definito il “secolo breve”, presenta infatti tali e ricche sfaccettature – dal Futurismo all’Informale, dal figurativo all’astrattismo, dalla pittura alle installazioni di neon, luci stroboscopiche, lamiere, Arte Programmata, Arte Povera … che talvolta ci si sente disarmati e si rinuncia a capire. Oppure, viene spontaneo , di fronte a talune espressioni artistiche, dire “questo lo so fare anch’io”. Invece le cose non stanno proprio così e quanto ci appare incomprensibile o dubbio è espressione dei profondi cambiamenti del Novecento, nel bene e nel male.

Lungo un percorso di 4.000 mq espositivi, in un susseguirsi senza pause, vi invitiamo a lasciare pregiudizi, nel caso ci siano, per capire le dinamiche dell’arte del XX secolo, passeggiando in questo luogo fantastico che è il Museo del Novecento, scenografico con la sua rampa elicoidale,  lungo la quale si incontra il “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, e che conduce fino alla cima della torre dell’Arengario con vista sul Duomo, dove domina il Neon di Lucio Fontana (IX Triennale di Milano del 1951).

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